Motore nautico che si spegne: diagnosi e soluzioni (fuoribordo ed entrobordo)

Un motore di barca che si spegne è uno dei guasti più stressanti: il motore parte e poi si ferma da solo… a volte al minimo, a volte accelerando, a volte a caldo. Che tu sia su un fuoribordo Mercury, Yamaha, Suzuki, Honda o su un entrobordo Volvo Penta, MerCruiser, Yanmar, l’approccio efficace è lo stesso: capire perché si spegne, identificare la famiglia di cause più probabile (carburante, ingresso d’aria, carburazione/accensione, surriscaldamento, carico anomalo) e poi agire senza peggiorare il problema.

Cerca una panoramica (diagnosi + budget + decisione)? Inizi dalla nostra guida alla riparazione del motore della barca, poi torni qui per il caso “il motore si spegne”.

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Perché un motore di barca si spegne: le principali cause

Un motore si spegne quando non riesce più a mantenere una combustione stabile. In barca, la maggior parte degli spegnimenti deriva da un flusso di carburante irregolare, da un ingresso d’aria, da una carburazione/accensione instabile (benzina) o da una protezione motore (surriscaldamento).

1) Carburante: portata insufficiente, carburante contaminato, circuito disturbato

Quando un motore parte e poi si spegne, o si spegne in accelerazione, la pista più frequente resta il carburante. Cause tipiche:

  • Carburante finito: serbatoio realmente troppo basso.
  • “Falsa mancanza di carburante” / disinnesco: serbatoio parzialmente vuoto + mare mosso o aspirazione difficile (il circuito prende aria e il motore si spegne).
  • Filtro carburante intasato: la portata diventa insufficiente, soprattutto sotto carico.
  • Acqua / depositi nel carburante: combustione instabile, mancate accensioni e poi spegnimento.
  • Sfiato del serbatoio chiuso/ostruito: si crea depressione, il carburante scorre male e il motore “soffoca”.

Sui diesel si aggiunge un punto chiave: l’ingresso d’aria nel circuito del carburante (il gasolio non ama l’aria). Una sola bolla d’aria può bastare a causare lo spegnimento e impedire il riavvio senza spurgo (se il motore non riparte, vedi la nostra guida motore barca non parte).

2) Ingresso d’aria: tubi, raccordi, fascette, connettori

Un ingresso d’aria può dare un comportamento molto tipico: il motore regge per un po’ poi si spegne, oppure si spegne accelerando, oppure riparte e poi si rispegne. Su fuoribordo con serbatoio esterno, connettori rapidi e tubi sono spesso sospetti.

3) Carburazione / minimo: soprattutto su piccoli motori, 2 tempi e carburatori

Su un motore con carburatore, un getto ostruito o una regolazione troppo “magra” (miscela aria/benzina sbilanciata) può portare a un motore che si spegne al minimo o che parte e poi si ferma. È molto comune dopo lunghi periodi di fermo o con benzina vecchia.

Sui motori più recenti a iniezione, uno spegnimento al minimo può dipendere anche dal sistema di gestione del minimo (in base alla tecnologia). Senza uno strumento di diagnosi è più difficile andare oltre senza rischiare di girare a vuoto.

4) Accensione: mancate accensioni e poi spegnimento (benzina)

Candele usurate/sporche o un collegamento di accensione instabile possono causare mancate accensioni, calo di giri e poi spegnimento. Se il motore odora fortemente di benzina e “tossisce”, può anche essere troppo ingolfato (aria/starter mal dosati, tentativi ripetuti).

5) Surriscaldamento / protezione motore

Un motore può spegnersi perché entra in modalità di protezione: surriscaldamento, guasto del sistema di raffreddamento (vedi la nostra guida su cosa fare in caso di surriscaldamento del motore della barca), allarme. In questo caso insistere è rischioso: la priorità è proteggere la meccanica.

6) Carico anomalo: elica, cime, resistenza in acqua

Una cima, alghe, un’elica danneggiata, un urto o uno sforzo anomalo possono far calare i giri fino allo spegnimento, soprattutto durante una manovra o un’accelerazione.

Quando è anomalo (e quando bisogna fermarsi)

Uno spegnimento isolato può capitare (minimo troppo basso, manovra, errore di utilizzo). Invece bisogna fermare i test e considerarlo un segnale serio se:

In mare o lontano dal porto, se i segnali aumentano, la cosa giusta è avvicinarsi a una zona sicura finché il motore gira ancora, invece di spingere fino al guasto totale.

Identificare lo scenario: minimo, accelerazione, a caldo, “parte poi si spegne”

Lo scenario spesso indica la direzione:

  • Il motore si spegne al minimo: minimo instabile, carburazione sporca, lieve ingresso d’aria, candele stanche (benzina).
  • Il motore si spegne accelerando: portata carburante insufficiente (filtro/sfiato), ingresso d’aria, carburante contaminato.
  • Il motore parte e poi si spegne: disinnesco, sfiato chiuso, filtro intasato, carburatore sporco, stop/kill switch secondo l’impianto.
  • Si spegne a caldo: debolezza che compare con la temperatura (portata al limite, ingresso d’aria, surriscaldamento/protezione, componente sensibile al caldo).

Diagnosi a bordo: metodo semplice (dal più probabile al più conveniente)

Obiettivo: validare una pista senza smontaggi inutili. Si parte dai controlli “ad alto rendimento”.

1) Controllare il carburante (livello reale, qualità, contesto)

  • Livello reale: gli indicatori a volte sono imprecisi. In caso di dubbio, verificare.
  • Carburante vecchio (dopo lungo fermo): sospetto naturale.
  • Contesto: spegnimento comparso subito dopo un pieno, dopo una lunga inattività o con mare mosso.

2) Controllare lo sfiato + la valvola (molto frequente, molto semplice)

Uno sfiato chiuso/ostruito e una valvola parzialmente chiusa possono bastare a far spegnere il motore, soprattutto dopo alcuni minuti di funzionamento.

3) Controllare il/i filtro/i carburante

Un filtro intasato spesso provoca: avviamento corretto, poi perdita di potenza (clicca qui per sapere cosa fare se il motore perde potenza), poi spegnimenti. Se lo scenario corrisponde, sostituire il filtro (con il codice/ricambio corretto) è un’azione logica.

Categorie utili: filtri carburante e filtri benzina.

4) Cercare un ingresso d’aria (tubi, fascette, connettori)

Ispeziona a vista: tubi screpolati, fascetta lenta, raccordo umido, connettore rapido non inserito bene. Su diesel, una micro-aspirazione d’aria può bastare a disinnescare il circuito.

5) Benzina: candele e carburazione (se coerente)

Se il motore gira in modo irregolare con strattoni, odora di benzina o si spegne al minimo, le candele possono essere la causa. Su carburatore, lo sporco è frequente (soprattutto dopo fermo). Senza certezza e senza metodo, smontare un carburatore può diventare controproducente: meglio affidarsi a un professionista se non sei pratico.

Categoria: candele.

6) Non dimenticare l’aria (soprattutto entrobordo)

Su alcuni entrobordo, un filtro aria molto sporco o un’aspirazione disturbata può contribuire a un funzionamento instabile. Non è la causa più comune, ma è un controllo semplice da fare in porto.

7) Tenere d’occhio la temperatura

Se lo spegnimento avviene a caldo con allarme o aumento temperatura, la pista raffreddamento diventa prioritaria. In quel caso, evitare di moltiplicare i riavvii.

Soluzioni: cosa controllare, cosa riparare, quando chiamare un professionista

Cosa può fare la maggior parte dei diportisti (se coerente)

  • Sfiato e valvola: verificare apertura e assenza di ostruzioni.
  • Carburante: ripartire da carburante pulito se si sospetta carburante degradato.
  • Ispezione tubi/raccordi: correggere l’evidente (tubo schiacciato, connettore non inserito, fascetta lenta).
  • Filtro: sostituire se lo scenario “portata insufficiente” è credibile.
  • Su benzina: candele se riferimento e accesso sono semplici.

Cosa spesso richiede un professionista (più efficace e più sicuro)

  • Carburatore: smontaggio/ultrasuoni/regolazioni se non sei abituato.
  • Iniezione moderna: lettura errori, sensori, gestione motore.
  • Diesel: disinnesco ripetuto, spurgo, acqua nel carburante, diagnosi alimentazione.
  • Surriscaldamento: allarme ripetuto, raffreddamento incerto.
  • Interno motore: bassa compressione, usura, valvole, problemi meccanici.

Casi particolari: 2 tempi, entrobordo diesel, “falsa mancanza di carburante”

1) Motore 2 tempi: parte e poi si spegne

Quando un motore 2 tempi parte e poi si spegne, spesso è colpa della carburazione: benzina vecchia, circuito sporco, regolazione del minimo, candele. Su questi motori una miscela instabile si traduce rapidamente in minimo irregolare e poi arresto.

2) Diesel entrobordo: aria nel circuito

Su diesel, un ingresso d’aria può creare una bolla e tagliare l’alimentazione. Il motore può spegnersi e rifiutare il riavvio finché il circuito non viene spurgato correttamente. Se non conosci la procedura specifica del tuo motore (Yanmar, Volvo Penta, ecc.), un professionista ti farà risparmiare tempo ed eviterà di scaricare la batteria a forza di tentativi.

3) “Falsa mancanza di carburante”: la trappola di un serbatoio non abbastanza pieno

Un serbatoio “a metà” può bastare a creare problemi a seconda del mare, dell’aspirazione e della configurazione del circuito: il carburante si muove, il circuito può disinnescarsi e il motore si spegne. Se succede in queste condizioni, aumentare il livello e mettere in sicurezza l’alimentazione è spesso una buona prima mossa.

Tabella riepilogativa

Sintomi, cause probabili e controlli prioritari, senza giri di parole.

ScenarioCause probabiliControlli prioritariRicambi utili (se pertinente)
Si spegne al minimo carburazione/minimo, lieve ingresso d’aria, candele, filtro sfiato, raccordi/tubi, filtro, candele (benzina), carburante Filtri · Candele
Si spegne accelerando portata carburante insufficiente, sfiato, filtro, ingresso d’aria sfiato, valvola, filtro, tubi/fascette, carburante pulito Filtri
Parte e poi si spegne disinnesco, sfiato chiuso, filtro intasato, carburazione sporca sfiato, livello carburante, filtro, ispezione tubi/raccordi Filtro benzina
Si spegne a caldo portata al limite, ingresso d’aria, surriscaldamento/protezione, debolezza a caldo allarme/temperatura, sfiato/filtro, lasciar raffreddare, limitare i tentativi Oli (manutenzione)
Spegnimento dopo urto/sforzo elica, alghe/cime, resistenza anomala ispezione elica, verificare che non ci siano corpi estranei

FAQ

Qual è la cosa migliore da fare per non andare in panico se il motore si spegne in navigazione?

Darsi margine: ridurre l’andatura, mettere in sicurezza la rotta, preparare un ancoraggio o un piano B (assistenza) e solo dopo diagnosticare. Uno spegnimento non è solo un problema meccanico: è anche manovrabilità e sicurezza.

Quali consumabili “strategici” conviene avere a bordo per non restare bloccati per uno spegnimento?

Uno o due filtri adatti al tuo motore e, su benzina, un set di candele possono evitare un fermo inutile (se conosci i codici esatti). Sono pezzi poco ingombranti, ma risolvono molti scenari comuni.

Perché un motore a volte si spegne solo con mare mosso, ma non con mare piatto?

Il movimento del carburante e le vibrazioni possono far emergere una debolezza: aspirazione che si disinnesca, lieve ingresso d’aria, filtro a fine vita o livello serbatoio troppo basso per l’uso. Quando il problema si ripete, annotare stato del mare e livello carburante aiuta tantissimo.

Quando bisogna smettere di “provare” e chiedere una diagnosi professionale?

Appena c’è un allarme, aumento temperatura, odore di bruciato, rumori/vibrazioni anomali o spegnimenti che si ripetono nonostante i controlli semplici. In questi casi insistere può trasformare un guasto gestibile in un problema costoso.

Come evitare che il problema torni?

Le migliori prevenzioni sono semplici: carburante pulito e rinnovato, filtri sostituiti in base all’uso, sfiato e valvola verificati, tubi/raccordi in buono stato e controlli rapidi prima di partire (ispezione visiva + coerenza del livello serbatoio).


Conclusione: un motore di barca che si spegne si capisce prima di tutto dallo scenario (minimo, accelerazione, a caldo, parte poi si spegne). Poi si affrontano le cause più probabili: carburante (livello, sfiato, filtro), ingresso d’aria, carburazione/accensione su benzina, quindi surriscaldamento o carico anomalo se gli indizi lo suggeriscono. Un metodo calmo evita errori… e sostituzioni inutili.

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