Perdita di potenza del motore della barca: cause, diagnosi e soluzioni (fuoribordo e entrobordo)
In navigazione, una perdita di potenza del motore della barca non assomiglia sempre a un guasto netto: il motore gira, ma la barca accelera meno, la velocità cala oppure il motore non sale di giri. A volte si spegne in accelerazione o presenta mancate accensioni. In ogni caso, il riflesso giusto è lo stesso: capire se la perdita dipende dal motore, dall’alimentazione carburante, dal raffreddamento o dalla trasmissione/elica. Questa guida propone un metodo chiaro, controlli semplici e soluzioni pratiche per i casi più comuni, con un focus su fuoribordo ed entrobordo.
Cerca una panoramica (diagnosi + budget + decisione)? Inizi dalla nostra guida alla riparazione del motore della barca, poi torni qui per il caso “perdita di potenza”.
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- Riconoscere i sintomi: calo giri, calo velocità, spegnimento
- Sicurezza: cosa fare subito in mare
- Diagnosi rapida in 10 minuti (i controlli che contano)
- Causa n.1: carburante e alimentazione (benzina / diesel)
- Accensione e combustione (benzina) / iniezione (diesel)
- Raffreddamento, surriscaldamento e modalità protezione
- Elica, carena, regolazioni: quando il motore va bene ma la barca va male
- Focus fuoribordo: piede, mozzo, ventilazione/cavitazione
- Focus entrobordo: linea d’asse, invertitore, V-drive/Z-drive
- Soluzioni: cosa sostituire, cosa pulire, cosa regolare
- Prevenire la perdita di potenza: routine semplici ed efficaci
- Riepilogo (tabella): sintomo → cause probabili → controlli → ricambi
- FAQ
1) Riconoscere i sintomi: calo giri, calo velocità, spegnimento
Prima di aprire un gavone o ordinare un ricambio, chiarisci una cosa: “perdita di potenza” può significare diverse situazioni su una barca. E la diagnosi cambia a seconda del sintomo.
Le 4 situazioni più comuni
A) Il motore non sale di giri
Dai gas, ma il regime si “ferma”. È tipico di un problema di alimentazione carburante, di modalità protezione (surriscaldamento, sensore), di un guasto di accensione (benzina) o di qualcosa che “frena” la propulsione (elica, carena, trasmissione).
B) Il motore sale di giri ma la velocità cala
In questo caso il motore produce energia, ma si trasforma male in spinta: elica danneggiata, mozzo che slitta, ventilazione/cavitazione, carena sporca, oppure slittamento nella linea di trasmissione a seconda dell’impianto. È un caso classico di calo di velocità anche se il motore “sembra” girare bene.
C) Il motore si spegne in accelerazione
Un fuoribordo che si spegne in accelerazione o un entrobordo che “si strozza” alla ripresa spesso rimanda a un problema di alimentazione (aria nel circuito, filtro intasato, acqua nel carburante, pompa stanca) o a un problema di accensione/gestione motore sui sistemi più recenti.
D) “La barca non va” (spinta insufficiente)
Qui bisogna distinguere: la barca fatica ad andare in planata? La spinta è irregolare? Succede solo a barca carica, con mare formato, o dopo un lungo fermo? Leggere il contesto è fondamentale.
2) Sicurezza: cosa fare subito in mare
Una perdita di potenza può essere lieve (carena sporca, filtro intasato), ma in navigazione diventa rapidamente un tema di sicurezza. Buoni riflessi:
- Ridurre gas e stabilizzare i giri (evita peggioramenti e aiuta ad ascoltare rumori anomali).
- Controllare l’ambiente: deriva, traffico, pericoli, possibilità di rientrare al regime attuale.
- Monitorare la temperatura e gli allarmi. In caso di surriscaldamento, spegnere se necessario.
- Evitare prove lunghe a tutto gas finché non si identifica la causa.
- Se hai dubbi: chiedere assistenza invece di forzare la meccanica.
3) Diagnosi rapida in 10 minuti (i controlli che contano)
L’obiettivo è individuare le cause più frequenti senza attrezzi complessi. Questa check-list funziona sia su piccoli ausiliari sia su motorizzazioni più potenti.
Step 1 — Indizi semplici (suono, fumo, acqua di raffreddamento)
- Getto spia (fuoribordo): flusso debole o irregolare = sospetto raffreddamento.
- Odore anomalo (carburante, gomma, caldo) = sospetto carburante o surriscaldamento.
- Fumo: nero (combustione ricca / mancanza d’aria / iniezione), bianco persistente (da approfondire), blu (olio) a seconda della motorizzazione. Per approfondire, consulta la nostra guida sui colori del fumo e su come interpretarli correttamente.
- Rumori: battiti, fischi, nuove vibrazioni = trasmissione/elica da controllare. Se le vibrazioni sono anomale o persistono, è meglio fare una diagnosi prima di insistere. Per questo, consulta la nostra guida su come diagnosticare una vibrazione del motore di una barca.
Step 2 — Carburante: controlli “da 1 minuto”
- Sfiato serbatoio: se ostruito, si crea depressione e il motore si strozza in accelerazione.
- Pera di adescamento (fuoribordo): se resta morbida o si svuota, sospetta aria nel circuito, raccordo o pompa.
- Separatore acqua/carburante: acqua o depositi nella coppa = causa molto probabile di irregolarità e perdita di potenza.
- Carburante recente? Dopo un fermo, un carburante degradato/contaminato spesso fa “fermarsi” i giri.
Step 3 — Propulsione: elica e resistenza
- Elica: pala piegata, urto, filo da pesca, alghe, cima sull’asse = perdita immediata di rendimento.
- Carena: carena sporca può far perdere molta velocità e sembrare un problema motore.
- Trim / assetto: regolazione sbagliata può impedire la planata e sembrare mancanza di potenza.
Step 4 — Allarmi / modalità ridotta
Sui motori recenti, un’anomalia (temperatura, pressione olio, sensore, difetto iniezione) può attivare una modalità di protezione: il motore gira, ma la potenza è limitata. Se lo sospetti, annota segnali (bip, spie, messaggi): sono preziosi per una diagnosi affidabile.
E se, dopo uno spegnimento o una messa in sicurezza, il motore rifiuta di riavviarsi, segui questa guida: motore barca non parte: diagnosi completa.
4) Causa n.1: carburante e alimentazione (benzina / diesel)
In barca, l’alimentazione è spesso la prima pista per via di condizioni particolari: stoccaggio, umidità, condensazione nel serbatoio, raccordi rapidi, vibrazioni e talvolta tubazioni lunghe. È anche la famiglia di cause più coerente con: perdita di potenza appena acceleri, spegnimento in accelerazione, mancate accensioni o giri che si “fermano”.
4.1 Acqua nel carburante: un classico
L’acqua può entrare per contaminazione (rifornimento) o formarsi per condensa quando il serbatoio resta parzialmente vuoto. Risultato: combustione instabile, mancamenti e perdita di potenza. Un separatore acqua/carburante è progettato per trattenere l’acqua e proteggere il motore.
Da fare: controlla la coppa del separatore. Se c’è acqua o sporco, scarica la coppa e sostituisci l’elemento filtrante.
Vedi separatori acqua/carburante
4.2 Filtro intasato: il motore “resta senza”
Anche senza acqua, un filtro sporco limita la portata. A bassi giri può andare, ma quando chiedi potenza il motore si impoverisce e si strozza. È molto coerente con una perdita progressiva di potenza.
4.3 Aria nel circuito carburante
Una micro infiltrazione d’aria (fascetta, raccordo rapido, tubo vecchio) può disturbare l’alimentazione. Sul fuoribordo, la pera di adescamento e i raccordi rapidi sono spesso in causa. Sul diesel, l’aria può causare perdita di potenza e difficoltà a tenere i giri sotto carico.
4.4 Sfiato serbatoio ostruito
Se lo sfiato è ostruito, si crea depressione e il flusso cala in accelerazione. A volte il problema “sparisce” aprendo il tappo di rifornimento. È un indizio utile da testare in rada (con prudenza).
4.5 Pompa stanca / membrana usurata
Una pompa che inizia a cedere può alimentare bene al minimo, ma non in fase di planata. Sintomo tipico: fatica a entrare in planata, poi la potenza a volte torna se riduci gas.
4.6 Diesel: depositi e filtrazione primaria/secondaria
La perdita di potenza sui diesel è spesso legata alla filtrazione: depositi nel serbatoio, microrganismi, filtro primario saturo e poi filtro secondario intasato. Poiché il diesel si conserva più a lungo, la manutenzione è essenziale.
5) Accensione e combustione (benzina) / iniezione (diesel)
Se l’alimentazione sembra a posto, passiamo alla qualità della combustione. Sui benzina, l’accensione (candele, bobine, connessioni) è cruciale. Sui diesel, si guarda più alla qualità dell’iniezione e all’aria in aspirazione.
5.1 Benzina: candele e mancamenti
Candele sporche o serrate male, bobina stanca o connessione ossidata possono causare mancate accensioni. In mare, umidità e spruzzi favoriscono l’ossidazione: va controllato.
5.2 Aspirazione aria (soprattutto entrobordo benzina)
Su alcune configurazioni, l’aspirazione può avere un dispositivo di protezione (griglia/arrestafiamma). Se è saturo (olio, polvere, residui), manca aria, la combustione peggiora e il motore perde potenza sotto carico.
5.3 Diesel: aria, turbo e incrostazioni
Sui diesel (specie turbo), una restrizione d’aria (tubo, filtro, sporco) riduce la potenza. La diagnosi spesso parte dai sintomi (fumo, comportamento a caldo, perdita sotto carico) e poi si verifica in officina.
5.4 Compressione: quando sospettare un problema interno
Se la perdita è netta e persistente, e non trovi cause “periferiche” (carburante, raffreddamento, elica), può essere utile un test di compressione. La compressione è la capacità del cilindro di comprimere la miscela: se è bassa, il motore perde “forza” meccanica. Serve un minimo di attrezzatura e metodo.
6) Raffreddamento, surriscaldamento e modalità protezione
I motori marini lavorano con un raffreddamento molto legato all’ambiente: acqua con sabbia/alghe, sale, incrostazioni, filtri e parti in gomma che si usurano. Un surriscaldamento può attivare protezione: il motore gira ma la potenza è limitata.
6.1 Girante (impeller): il pezzo da controllare
Su molti motori, la girante della pompa acqua è una piccola ruota in gomma. Con il tempo, le palette si deformano, si crepano o si rompono, riducendo la portata. È molto coerente con una perdita di potenza “dopo qualche minuto”, soprattutto a caldo.
Vedi giranti · Vedi pompe acqua
6.2 Termostato: temperatura regolata male
Il termostato regola la temperatura. Se resta chiuso (o si apre male), la temperatura sale troppo. Se resta aperto, il motore può lavorare troppo “freddo”, riducendo l’efficienza e favorendo sporcizia in alcuni casi.
6.3 Filtro acqua di mare / prese acqua
Sugli entrobordo spesso c’è un filtro/colatore acqua di mare. Se si intasa, la portata cala. Sui fuoribordo, anche la presa può intasarsi. Dopo navigazione in zone con alghe o fango, è una pista prioritaria.
Se sospetti un aumento di temperatura (allarme, getto che si indebolisce, odore di caldo), trattalo come priorità: diagnosticare un surriscaldamento del motore della barca, la guida.
7) Elica, carena, regolazioni: quando il motore va bene ma la barca va male
Un motore può essere perfettamente sano e sembrare “fiacco” se la spinta è degradata. Tipico quando noti calo di velocità, difficoltà a entrare in planata o la sensazione che la barca non avanzi con giri corretti.
7.1 Carena sporca
Una carena sporca aumenta molto la resistenza. La barca “si incolla” all’acqua, richiede più potenza per meno risultato e si tende a incolpare il motore. Se il calo è progressivo per settimane/mesi, la carena è un sospetto serio.
7.2 Elica danneggiata o non adatta
Una pala piegata o scheggiata basta a ridurre il rendimento. Altro caso frequente: elica con passo non adatto. Il passo è la distanza teorica per giro: troppo alto = fatica a salire di giri; troppo basso = sale subito ma limita la velocità massima.
7.3 Trim, carico, distribuzione pesi
Carico eccessivo a poppa, trim errato o onda corta possono impedire la planata. Il motore sforza, i giri non salgono e la “perdita di potenza” è in realtà un problema di assetto/rendimento.
8) Focus fuoribordo: piede, mozzo, ventilazione/cavitazione
Le cause generali sono simili, ma il fuoribordo ha particolarità che spiegano perché si vedono spesso motori che non salgono di giri, problemi di alimentazione o cali di prestazioni in planata.
8.1 Pera di adescamento e raccordi rapidi
Se il motore migliora dopo aver “pompato” la pera, è un indizio forte di un problema di alimentazione: aria nel circuito, valvola, raccordo rapido, tubo o filtro. Si conferma controllando tenuta e stato dei tubi.
8.2 Mozzo elica che slitta
Un’elica può integrare un mozzo per assorbire gli urti. Se slitta, il motore sale di giri ma la spinta non segue. Sintomo tipico: accelera “a vuoto” o velocità irregolare.
8.3 Ventilazione / cavitazione
La ventilazione è quando l’elica aspira aria (o gas) e perde presa. La cavitazione è diversa: bolle di vapore per depressione locale che possono danneggiare il metallo. In entrambi i casi la spinta cala. Cause: elica danneggiata, altezza montaggio, trim, carico, turbolenze, piastra anti-ventilazione o condizioni del mare.
8.4 Raffreddamento tramite girante nel piede
Sul fuoribordo, la girante è spesso nel piede. Se cala, il motore può scaldare e proteggersi limitando potenza. La sostituzione preventiva è spesso più economica dei danni da surriscaldamento.
9) Focus entrobordo: linea d’asse, invertitore, V-drive/Z-drive
Sugli entrobordo, la linea può includere una linea d’asse (asse + supporto + boccola) o trasmissioni tipo Z-drive/V-drive. La perdita “percepita” può venire da attrito anomalo, disallineamento o un componente che si degrada e “assorbe” energia.
9.1 Linea d’asse: vibrazioni e attriti
Se senti più vibrazioni o la velocità cala con un rumore nuovo, controlla ciò che è accessibile: stato generale, giochi, segni di calore e presenza di cime. La boccola (cutless) guida l’asse; se usurata, genera gioco, vibrazioni e perdita di rendimento.
9.2 Invertitore: slittamento, olio e regolazioni
L’invertitore trasmette potenza all’asse. Se compare slittamento (o l’olio è degradato), puoi notare meno spinta senza che il motore “sembri” sforzare. Controllo olio e diagnosi professionale sono consigliati se lo sospetti.
9.3 Z-drive / V-drive: rendimento e manutenzione
In queste trasmissioni, condizioni meccaniche e regolazioni influenzano molto il rendimento. Usura, manutenzione scarsa o un problema di raffreddamento acqua di mare possono limitare la potenza disponibile.
10) Soluzioni: cosa sostituire, cosa pulire, cosa regolare
Una volta individuata la famiglia di cause, l’obiettivo è tornare a un funzionamento stabile. Ecco soluzioni pratiche, dalla più frequente alla più “specialistica”.
10.1 Se sembra un problema di alimentazione
- Sostituire / pulire la filtrazione (prefiltro + filtro motore secondo impianto).
- Controllare e mettere in sicurezza i raccordi (fascette, raccordi rapidi, stato tubi).
- Controllare lo sfiato e la pulizia del serbatoio.
- Gestire l’acqua: scarico separatore, carburante pulito, pulizia se contaminazione importante.
10.2 Se il motore non sale di giri (benzina)
- Controllare le candele: stato, serraggio, aspetto (sporco, umidità).
- Ispezionare le connessioni: ossidazione, falsi contatti, cablaggi stanchi.
- Far controllare l’accensione se i mancamenti persistono (bobine, sensori).
10.3 Se la potenza cala a caldo
- Priorità raffreddamento: girante, prese acqua, filtro/colatore acqua di mare, termostato.
- Monitorare allarmi: la modalità protezione limita la potenza.
10.4 Se la velocità cala ma i giri sono corretti
- Ispezionare l’elica (urto, pala, deformazione) e verificare il rendimento (mozzo, ventilazione/cavitazione).
- Guardare la carena: sporco = calo progressivo di velocità.
- Regolare il trim e la distribuzione dei pesi.
10.5 Se sospetti la trasmissione entrobordo
- Controllare corpi estranei e stato visibile.
- Non insistere con vibrazioni/rumori anomali: far diagnosticare (allineamento, supporti, invertitore).
11) Prevenire la perdita di potenza: routine semplici ed efficaci
Molte perdite di potenza si prevengono con qualche abitudine, soprattutto su barche usate a stagione.
Carburante: limitare acqua e depositi
- Controllare regolarmente il separatore acqua/carburante e scaricare la coppa se serve.
- Evitare lunghi periodi con serbatoio a metà (riduce condensa).
- Sostituire i filtri in base all’uso e alla qualità del carburante.
Raffreddamento: prevenire invece di riparare
- Sostituire la girante secondo raccomandazioni (spesso periodico, anche se “funziona”).
- Risciacquare e ispezionare prese acqua, soprattutto dopo acque sporche.
- Monitorare segnali a caldo (odore, allarmi, getto spia più debole).
Propulsione: elica e carena
- Ispezionare l’elica dopo un urto o zone sporche.
- Tenere la carena pulita: è un “guadagno” di prestazioni spesso sottovalutato.
- Adattare passo elica e regolazioni al programma (carico, mare, uso).
Una nota sulla durata del motore
La durata dipende molto da manutenzione, qualità del raffreddamento, filtrazione carburante e rispetto dei regimi. Un motore ben raffreddato e ben alimentato dura di più; surriscaldamenti e carburante contaminato accelerano l’usura.
12) Riepilogo (tabella): sintomo → cause probabili → controlli → ricambi
| Sintomo | Cause probabili (barca) | Controlli rapidi | Ricambi spesso coinvolti |
|---|---|---|---|
| Il motore non sale di giri | Alimentazione limitata, modalità protezione, elica con passo alto, carena sporca | Sfiato serbatoio, separatore, getto raffreddamento, stato elica/carena | Separatore, Girante, Elica |
| Sale di giri ma cala la velocità | Mozzo che slitta, ventilazione/cavitazione, elica danneggiata, carena sporca | Ispezione elica, prova spinta, controllo carena, regolazione trim | Elica |
| Si spegne in accelerazione | Aria nel circuito, filtro intasato, acqua nel carburante, pompa stanca | Pera (se presente), raccordi/tubi, coppa separatore, sfiato | Separatore |
| Potenza che cala a caldo | Raffreddamento insufficiente, termostato, prese/filtro intasati | Getto spia, temperatura, allarmi, controllo prese | Girante, Termostato |
| Vibrazioni + meno spinta (entrobordo) | Corpo estraneo, supporto/boccola, disallineamento, problema trasmissione | Ispezione accessibile, non forzare se rumore anomalo | Asse elica |
FAQ
La perdita di potenza può dipendere solo dalla carena sporca?
Sì. Una carena sporca aumenta la resistenza e può far perdere una parte importante della velocità. È molto visibile sulle barche plananti: faticano a entrare in planata, consumano di più e sembra un problema di motore.
Perché la perdita di potenza si manifesta soprattutto in accelerazione?
In accelerazione il motore richiede più portata carburante e un raffreddamento efficace. Se un filtro è vicino a intasarsi, c’è acqua nel carburante o compare aria nel circuito, il motore si strozza proprio quando chiedi potenza.
Ogni quanto sostituire la girante (impeller)?
Non esiste una regola unica per tutti i motori, ma l’idea è semplice: la girante è un componente soggetto a usura e può degradarsi anche se il motore “va”. Se navighi spesso, in acqua sporca o la barca è rimasta ferma a lungo, la sostituzione preventiva è spesso consigliabile.
Come limitare l’acqua nella benzina o nel diesel?
Il riflesso migliore è usare un separatore acqua/carburante, controllarlo regolarmente ed evitare lunghi periodi con il serbatoio mezzo vuoto (aumenta la condensa). Su barche usate poco, monitorare la qualità del carburante è essenziale.
Il motore sale di giri ma sembra slittare: è sicuramente l’elica?
L’elica è un sospetto importante (urto, deformazione, mozzo), ma esistono altre cause legate al rendimento: ventilazione/cavitazione, trim, carena sporca e, a seconda dell’impianto, un componente della trasmissione. Il contesto (mare, carico, comparsa improvvisa o graduale) aiuta molto.
Quando conviene fermarsi e andare in officina?
Se ci sono allarmi persistenti, surriscaldamento, vibrazioni anomale, odori insoliti o la perdita non si spiega con i controlli base (carburante, raffreddamento, elica/carena), è consigliabile una diagnosi professionale per evitare di peggiorare la situazione.












