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- Riconoscere il proprio tipo di propulsione
- I diversi sensi di rotazione
Riconoscere il vostro tipo di propulsione
Piede poppiero (Sterndrive)
Dispositivi di propulsione a forma di Z collegati al motore: permettono di trasferire l’energia del motore all’elica. Nella maggior parte dei casi, “embase” indica il piede del motore (da cui l’inglese Sterndrive). Servono anche da timone alla barca e dispongono di un meccanismo di regolazione/assetto che consente di sollevare l’imbarcazione a diverse velocità, riducendo così il contatto con la superficie dell’acqua.
V-Drive
Dispositivi di propulsione composti da due alberi di trasmissione, un cambio e un’elica.
Il motore è montato a poppa della barca e la sua parte anteriore è rivolta verso poppa. Il primo albero di trasmissione collega la parte posteriore della trasmissione a un cambio montato al centro della barca, mentre il secondo albero si estende dal cambio fino all’elica.
Linea d’asse (Inboard)
Modalità di propulsione storica delle barche a motore: questa propulsione (inboard) prevede una trasmissione diretta tra motore ed elica.
L’asse dell’elica trasmette la potenza del motore fino all’elica e il motore è posizionato al centro della barca (per ridurre l’angolo tra l’asse e la linea di galleggiamento).
L’asse dell’elica attraversa lo scafo.
Jet Drive
La propulsione Jet Drive (o Hydrojet) è una sorta di pompa. La barca avanza grazie all’acqua aspirata sotto lo scafo e spinta rapidamente verso la parte posteriore dell’imbarcazione.
La turbina gira molto velocemente all’interno di un condotto e, grazie al “nozzle” (ugello) posteriore, il flusso d’acqua può essere deviato, permettendo di cambiare direzione o di andare in retromarcia.
Un altro vantaggio è che l’elica non è visibile all’esterno, il che aggiunge un po’ di sicurezza.
Senso di rotazione












